I numeri del rientro


Quanto abbiamo speso da giugno? Quanto abbiamo speso in vacanza/svago/extra? Quanto nelle spese fisse? Quanto c'è ancora da spendere per agosto?

Quanto dovrò spendere per il rientro a scuola? Quanto voglio risparmiare rispetto all'anno scorso?

Una caramella a chi spara la cifra giusta, anzi, tutte le cifre giuste!

Intanto, faccio i conti con una lista provvisoria delle cose che servono ogni anno. La scuola delle figlie fa sempre tutto all'ultimo minuto. Il primo giorno, di solito, i bambini si devono presentare soltanto con qualche quaderno e l'astuccio ma, il giorno successivo, le maestre pretendono che le mamme spediscano a scuola con i bambini l'intero materiale o quasi. Le attività cominciano nel giro di 2-3 giorni e se non hai già comprato bene, finisci per pagare il prezzo peggiore nel negozio più vicino. Roba tipica della fretta che a me non piace perché mi manda in tilt.

La lista del materiale appunto non c'è ancora ma la varietà di prodotti che trovo ad agosto (nella mia zona) è sempre migliore di quella che c'è a settembre, quindi devo strizzare il cervello e ricordare il più possibile cosa posso prendere adesso. Cogliere i prezzi a buon mercato in questi giorni è il compito che mi sono data per questa settimana.

La prossima invece sarà per rivedere gli spazi della camera delle piccole ora che saranno entrambe all'elementari (!!!) mentre quella successiva sarà dedicata alla solita ricerca delle loro attività extra per almeno uno-due pomeriggi a settimana. Ancora la ritmica o torniamo al ballet? Ci saranno finalmente degli orari compatibili per il corso d'inglese o dovremo ripiegare ancora sulle lezioni private con mamma e papà?

Solo a pensarci, mi mancano già queste vacanze!

Bailando (o - o - o)

Che siate al mare, in piscina o in montagna; che siate al tipico bar-pub-trattoria-minimarket di qualsiasi località turistica o meno; sono sicura che avrete già presente quella maledizione canzone che ha incrociato il cantantuccio spagnolo al complesso invertebrato cubano. Sapete quale, vero? Ecco. 

Mi viene automatico chiedere se pure a voi (?) capita di metterci qualche giorno ora a liberartevene del tutto da quel "verme" all'orecchio o se son io sola ad avere questa difficoltà e a non potterne piùùùùùùùù!

Fuori l'ombrellone

Un'estate tanto calda come tante altre sarebbe ed io, come tanti, potrei scegliere di concentrarmi sul bicchiere mezzo pieno - ammesso che sia ancora mezzo pieno. Non fosse che il mondo brucia e, nel rogo, ogni valore degno di essere ricordato e tramandato è a rischio abbandono. Nella fuga dalla realtà, è facile perdere pezzi di sé stessi pur di mettersi sentirsi al sicuro, adeguarsi il più possibile. Un pò come tante "brave persone" che, davanti a richieste disperate d'aiuto, non ci mettono due secondi a girarsi da un'altra parte, ad ignorare e andare avanti; eppure se le vedi al parco, al lavoro o in famiglia...!

Non fosse che un'intero continente prova a svuotarsi ogni giorno mentre un'altro guarda atterrito senza tuttora capire che sì, a volte, le conseguenze dei nostri errori arrivano per portarcene il conto da pagare anche con qualche secolo di ritardo ma arrivano; non fosse che l'essere umano riesce ogni giorno a dare il peggio di sé e, allo stesso tempo, a stupirsi con genialità e buona volontà - roba non facile eh! - e non fosse che mi ritrovo a pregare troppo spesso per chiedere un pò di pace qua e là, in posti che fino a ieri non ne ricordavo nemmeno i nomi; non fosse così maledettamente triste sentire spesso la parola fede associata alla parola morte; con tutti quei dementi, di ogni appartenenza, variopinti ossessionati dal proprio ombelico che, a piedi liberi, continuano a spargere del male ad ogni ora, in ogni dove; sì, potrei anche passare le mie giornate ad apprezzare qualsiasi previsione meteo, dal caldo al nubifragio, le apprezzerei anzi in ogni mia estate, senza alcuna lagna. E, con la consapevolezza di chi ha più di una decina di alluvioni nel curriculum, stranamente, lo dico sul serio.
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